Con l’arrivo dell’estate, molte aziende rallentano le attività, si preparano per le ferie e rinviano a settembre ciò che non appare urgente. Ma c’è un ambito in cui il “dopo le vacanze” può rivelarsi un errore strategico: la formazione obbligatoria per la sicurezza sul lavoro. Le scadenze non si fermano con il caldo, e alcuni corsi sono da completare o aggiornare entro termini precisi, pena sanzioni o irregolarità che possono mettere a rischio la compliance aziendale.
Perché l’estate è il momento giusto per aggiornarsi
Se da un lato i ritmi aziendali più lenti sembrano favorire il rinvio, dall’altro offrono un’opportunità preziosa: utilizzare il periodo estivo per mettersi in regola senza interferire con le attività produttive ordinarie. Approfittare dei mesi di luglio e agosto significa evitare il sovraffollamento dei corsi a settembre, quando la corsa contro il tempo rende difficile trovare disponibilità e formatori qualificati.
I corsi da non rimandare
Ecco un elenco di corsi che, per legge o per buona prassi, non dovrebbero essere posticipati:
1. Aggiornamento per RSPP e ASPP
Chi riveste il ruolo di Responsabile o Addetto del Servizio di Prevenzione e Protezione ha l’obbligo di aggiornamento quinquennale. Il mancato aggiornamento comporta la decadenza dal ruolo.
2. Formazione per lavoratori – Moduli Generale e Specifico
Ogni nuovo lavoratore deve essere formato entro 60 giorni dall’assunzione. L’estate non sospende questo termine.
3. Aggiornamento addetti antincendio e primo soccorso
Questi corsi hanno validità triennale. Rispettare la scadenza significa garantire la presenza di personale pronto a gestire emergenze anche nei mesi più caldi, in cui il rischio può aumentare (es. incendi, colpi di calore).
4. Corso per Preposti
Il D.Lgs. 81/08 impone l’obbligo di formazione specifica per i preposti, con aggiornamenti ogni 5 anni. L’estate può essere il momento adatto per organizzare una sessione dedicata, coinvolgendo più reparti.
5. Formazione per lavoratori a rischio specifico (es. videoterminalisti, carrellisti, addetti ai lavori in quota)
Molti di questi corsi prevedono aggiornamenti periodici o formazione iniziale da effettuare entro tempistiche precise.
I rischi del rinvio
Rimandare la formazione può significare:
Mancata conformità normativa- Sanzioni in caso di ispezione
- Responsabilità in caso di infortunio
- Mancanza di personale formato durante le ferie
Inoltre, la formazione non aggiornata può compromettere la validità dell’intero sistema di prevenzione aziendale, esponendo l’impresa a rischi legali e assicurativi.
Come organizzarsi
Per affrontare al meglio le scadenze estive, è utile:
Pianificare un calendario dei corsi con largo anticipo- Sfruttare le piattaforme di e-learning per garantire flessibilità e tracciabilità
- Collaborare con enti di formazione accreditati e puntuali nella gestione documentale
- Tenere aggiornato il registro della formazione aziendale
L’estate è un’occasione preziosa per mettersi in pari con gli obblighi formativi. Non lasciarti cogliere impreparato a settembre: verifica oggi le scadenze, aggiorna il tuo piano formativo e garantisci alla tua azienda sicurezza, efficienza e regolarità anche sotto il sole.





