Con l’approvazione del Nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 sulla formazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, si apre una nuova fase per imprese, datori di lavoro e professionisti del settore. L’obiettivo è quello di armonizzare e aggiornare la disciplina formativa prevista dal D.Lgs. 81/08, rispondendo all’esigenza di maggiore qualità, tracciabilità e uniformità dei percorsi formativi.

Ma cosa cambia concretamente per le aziende? Vediamolo insieme.

Unificazione degli Accordi precedenti

La prima grande novità è la fusione dei precedenti Accordi (quelli del 21 dicembre 2011, 22 febbraio 2012, 7 luglio 2016 e 7 luglio 2016 per RSPP/ASPP, lavoratori, dirigenti, preposti e datori di lavoro). Il nuovo testo li sostituisce integralmente, creando un unico riferimento normativo aggiornato, più chiaro e coerente. Questo semplifica la vita delle aziende, che non dovranno più destreggiarsi tra norme frammentate e spesso sovrapposte.

Formazione dei Preposti: più attenzione e aggiornamento biennale

Il ruolo del preposto viene ulteriormente valorizzato. Oltre all’obbligo di formazione in presenza, viene introdotto l’obbligo di aggiornamento con cadenza biennale e non più quinquennale. Questo impone alle aziende una maggiore attenzione nella pianificazione formativa e nel monitoraggio delle scadenze.

Modalità formative: in presenza, online o blended?

Il nuovo Accordo chiarisce in modo più netto quali moduli possono essere svolti in e-learning, quali invece richiedono la presenza fisica e quali possono seguire modalità miste. L’utilizzo della formazione a distanza sarà possibile solo per determinati contenuti, a patto che le piattaforme rispettino precisi requisiti tecnici e didattici. Le aziende dovranno quindi verificare attentamente l’idoneità dei percorsi formativi proposti dai fornitori.

Tracciabilità e registrazione

Altro punto chiave è la digitalizzazione della formazione. I registri delle presenze, i materiali didattici e le valutazioni finali dovranno essere tracciati e conservati in formato elettronico. Questo cambia in modo importante la gestione interna dei corsi, imponendo alle aziende sistemi più strutturati di archiviazione e controllo.

Durata e contenuti minimi dei corsi

Viene ridefinita la durata dei corsi e dei relativi aggiornamenti, in base alla categoria di rischio e alla funzione svolta. I contenuti minimi sono stati rivisitati con l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza sui rischi specifici, promuovere comportamenti sicuri e approfondire gli aspetti pratici. Una formazione più centrata sull’efficacia e non solo sull’adempimento formale.
Ruolo dei datori di lavoro e responsabilità
Il datore di lavoro, come previsto dal Testo Unico, rimane il primo garante della salute e sicurezza dei lavoratori. Il nuovo Accordo ribadisce il suo ruolo attivo nel verificare che la formazione sia erogata correttamente, aggiornata e documentata. Non sono ammessi ritardi, deleghe passive o percorsi incompleti.

Cosa devono fare oggi le aziende

Per adeguarsi al nuovo Accordo, ogni impresa dovrebbe:

  • Verificare lo stato della formazione attuale dei propri dipendenti.
  • Aggiornare il piano formativo aziendale, introducendo nuove scadenze e obblighi.
  • Selezionare con attenzione enti formativi accreditati e conformi alle nuove disposizioni.
  • Rivedere le procedure di registrazione, archiviazione e verifica dei corsi.

Il Nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 rappresenta una svolta importante: non si tratta solo di aggiornamenti tecnici, ma di un vero cambio di prospettiva, che punta alla qualità e all’efficacia della formazione. Per le aziende si apre una fase di transizione che, se gestita con consapevolezza e metodo, può trasformarsi in un’occasione per rafforzare la cultura della sicurezza e ridurre concretamente i rischi.

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Fonti istituzionali e normative:
1. Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

https://www.lavoro.gov.it
Il sito ufficiale pubblica aggiornamenti normativi, circolari e documenti relativi alla sicurezza sul lavoro e agli Accordi Stato-Regioni.

2. Conferenza Permanente Stato-Regioni

http://www.regioni.it
Pubblica i testi ufficiali degli accordi sottoscritti tra Stato e Regioni. È il punto di riferimento per la versione integrale del nuovo Accordo 2025 (quando approvato ufficialmente).

3. Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana

https://www.gazzettaufficiale.it
Per la pubblicazione ufficiale e l’entrata in vigore delle norme.