Ad agosto, molte aziende riprendono le attività dopo le ferie estive, ma spesso si sottovaluta un rischio concreto: l’esposizione al calore. Le alte temperature persistono anche a fine estate, soprattutto nei settori produttivi outdoor.
In questo articolo analizziamo come gestire il rischio da calore per i lavoratori, con consigli pratici su aggiornamenti documentali, sorveglianza sanitaria e formazione.
Perché il rischio da calore resta elevato anche ad agosto
Nei mesi estivi, le temperature elevate possono provocare stress termico, colpi di calore e disidratazione, riducendo la capacità lavorativa e aumentando gli infortuni. Dopo una pausa, il corpo può essere meno abituato agli sforzi in ambienti caldi. Per questo è fondamentale adottare misure di prevenzione mirate al rientro dalle ferie.
Aggiornamento del DVR e valutazione del rischio microclimatico
Il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) deve includere una valutazione aggiornata del microclima, con particolare attenzione a:
- Lavori eseguiti all’aperto o in ambienti chiusi non climatizzati;
- Orari di lavoro esposti al sole;
- Turni e mansioni particolarmente esigenti dal punto di vista fisico.
Suggerimento operativo: usare il WBGT Index e altri indicatori per valutare le condizioni microclimatiche effettive e pianificare le pause.
Sorveglianza sanitaria e idoneità alla mansione post-ferie
Il medico competente può prevedere accertamenti per lavoratori a rischio (anziani, cardiopatici, diabetici), o per coloro che rientrano dopo lunghi periodi di inattività. Si possono integrare:
- Monitoraggi della pressione e della disidratazione;
- Consigli su idratazione e integrazione salina.
Formazione e buone pratiche per i preposti
È utile organizzare una formazione specifica al rientro che sensibilizzi i lavoratori su:
- Segnali precoci di colpo di calore;
- Comportamenti corretti (idratazione, pause, DPI leggeri);
- Obblighi di legge e responsabilità aziendali.
Non sottovalutare la prevenzione
La prevenzione del rischio da calore non si ferma ad agosto. Anzi, il rientro al lavoro post-ferie è un momento critico, che richiede attenzione da parte di datori di lavoro, RSPP e medico competente. Pianificare azioni mirate può fare la differenza per la salute e la sicurezza dei lavoratori.





